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Fiondi

“Poche casette, l’une e l’altre accanto, in comunion d’amor senza segreti e un campanil slanciato e alto tanto stanno in picciol conca tra i vigneti.”

Così Paolo De Michelis descriveva Fiondi nel 1945.

Al confine tra Pecetto, Montecastello e Bassignana, in una suggestiva valle sormontata da dolci colline è situato il piccolo centro di Fiondi.

Il toponimo trova un fondamento se correlato al termine latino “fundus”, un estensione di terreno divisa in poderi.

A sostegno dell’esistenza di una presenza romana sono stati rinvenuti frammentati reperti ceramici ascrivibili al periodo imperiale.

Inoltre vi sono da rilevare nomenclature connesse con una possibile esistenza di un sito stagionale di caccia frequentato da genti di origine celto-ligure presso la valle Bornasco, ricca di acque e particolarmente fertile.

L’aggregato di cascine costituenti la borgata di Fiondi trova riscontro in documenti che vanno fra il 1481 e il 1804.

La piccola chiesa è dedicata a S.Maria della Neve, all’ombra del suo slanciato campanile anni or sono un gruppo di volenterosi ha fondato la locale PRO LOCO.

Gli appuntamenti estivi attirano a Fiondi un numero sempre maggiore di estimatori, un sapore campestre, una sana allegria del buon tempo andato arricchiscono le rumorose tavolate ove agnolotti e piatti tradizionali la fanno da padrone.

E’ un luogo in cui il visitatore si sente a casa propria, i non più giovani rivivono la spensieratezza delle danza sull’aia, gli antichi sapori dell’estate, momenti senza tempo che vorremmo non finissero mai.

Per le nuove generazioni le serate organizzate dalla PRO LOCO sono una piacevole scoperta: musica e una penombra discreta fra le piante che leggermente ondeggiano alla brezza della sera creano un’atmosfera, sensazioni da cogliere come un sogno, una fiaba da vivere a pochi chilometri dalla rumorosa “civiltà”.

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