Pavone
Pavone, suggestiva frazione di Pietra Marazzi, è la porta di accesso alla bassa valle Tanaro per chi giunge da Alessandria.
E’ diffusa opinione che durante il periodo terziario la conca delimitata da una parte dalle estreme colline monferrine e dai rilievi tortonesi dall’altra, ospitasse un lago.
A completamento del perimetro lacustre si ergeva un rialzo collinare.
Relitti di questa antichissima conformazione geologica sono l’area di Pavone e la regione Trono di Castelceriolo che verso la fine del 1800 si rilievò deposito di una industria iscritta dagli esperti dell’epoca al paleolitico superiore.
Alcuni anni or sono nel territorio di Pavone sono venute alla luce due asce ed altre suppellettili risalenti all’età del bronzo.
La presenza romana è confermata da elementi che fanno ragionevolmente supporre l’esistenza di una villa rustica di cui si possono apprezzare limitati ma ben connotati reperti.
Il periodo medioevale conferisce a Pavone il ruolo di presidio e di porta di accesso alla bassa valle Tanaro, ne è la conferma la bella torre longobarda abbattuta intorno al 1950 in un clima di assoluto disinteresse verso il patrimonio culturale.
Documento risalenti al 707 e 708 citano la donazione di Pavone al Monastero di S. Pietro in Ciel d’Oro di Pavia, capitale del dominio longobardo in Italia.
Il ben arroccato castello ha visto il succedersi di prestigiose famiglie vassalle in un complesso roteare di momenti storici dovuti all’endemica frammentazione del panorama politico italiano.
Ultimi signori del castello furono, sino alla seconda guerra mondiale, i Faà di Bruno e poi, sinistra sede di un comando tedesco.
Oggi la costruzione, dopo attenti restauri, è una suggestiva tappa fra le contrade della bassa valle Tanaro.
La Società Cooperativa Pavonese si propone all’attenzione coniugando la valorizzazione di un ricco patrimonio storico con iniziative volte ad esaltare la componente turistica.
Ne scaturisce un affascinante connubio, una visita è decisamente d’obbligo, le deliziose ricette proposte dagli organizzatori sono poi una ulteriore ragione per non mancare.
